
La frequentazione di Skinblog mi sta facendo apprendere molte cose interessanti. Innanzitutto, sto apprezzando la solidarietà che esiste fra straordinari Professionisti particolarmente esperti nella chirurgia dei tumori della pelle e nella chirurgia estetica ricostruttiva, una solidarietà che sorprende perchè molto spesso, come succede in quasi tutti gli ambienti di lavoro, fra esperti della stessa materia si crea una sorta di antagonismo e di gelosia, qualche volta perfino di invidia, che frena il progresso.
I partecipanti a questo Blog, invece, si scambiano tranquillamente opinioni ed esperienze, suggerimenti ed appunti che consentono, soprattutto in casi particolarmente difficili, di migliorare le tecniche di intervento e di ricorrere alle reciproche conoscenze e perizie al solo scopo di favorire il benessere dei pazienti.
Non ho riscontrato, finora, nessuna espressione di invidia per certi risultati, veramente eccezionali, mostrati dalle fotografie che – a chi come me non è assolutamente esperto nella materia – sembrano dei veri e propri miracoli, ma che gli autori espongono e sviluppano come se si trattasse della cosa più semplice e normale del mondo.
La cosa ancora più straordinaria, poi, è che gli scambi di opinioni e di consigli avvengono tra professionisti che vivono ed operano in diverse parti del mondo, in realtà completamente eterogenee, sia dal punto di vista della civiltà che della cultura, delle tradizioni e del progresso, ma che sembrano conoscersi come vecchi amici, scambiandosi pareri, fotografie, tecniche di intervento e sperimentazioni nell’uso dei laser e dei medicinali, con grande cordialità e reciproca stima.
La seconda constatazione a cui mi porta la lettura delle varie sezioni del Blog è che, mentre in alcune nazioni della fascia tropicale, dove il problema delle lesioni della pelle è certamente più grave che non nelle altre regioni del mondo, il ricorso agli specialisti del settore è generalmente più frequente, giacché più frequente è l’evolversi di lesioni in tumori maligni, in Italia esiste un divario tra il Nord ed il Sud dell’Italia nell’affrontare il tema delle lesioni della pelle, che non trova altra giustificazione se non nella tradizionale rassegnazione della gente del sud oppure nella sua pigrizia, quando non si tratti di vera e propria paura del bisturi e del laser.
Nel sud della penisola, infatti, non c’è ancora una vera e propria cultura che provochi allarme, rifiuto o anche soltanto insofferenza nei confronti di quelle lesioni, spesso solo benigne, che deturpano il volto e le mani.
Vedo, infatti, uomini, donne e molto spesso anche bambini, che si portano in giro lesioni, a volta anche notevoli, sul naso, sulla fronte, sulle guance, sulle orecchie e sulle mani, senza avvertire il bisogno di eliminarle e tuttavia vergognandosi evidentemente di mostrarle, anche quando ormai vi hanno fatto l’abitudine.
Grossi nevi, tumefazioni, pustole, brufoli, foruncoli, porri, verruche, escrescenze di varie dimensioni, che potrebbero essere eliminati facilmente e senza alcuna conseguenza, grazie alle prodigiose capacità manuali degli specialisti o all’uso di laser estremamente sofisticati, continuano invece a fare antipatica mostra di sè, sia sulla pelle di uomini che di donne del sud, provocati dall’esposizione più frequente al sole oppure da vere e proprie malattie endemiche della pelle.
Che dire poi di quei solchi profondi e irregolari, che nulla hanno a che vedere con le normali rughe dell’età, ma che finiscono con l’imbruttire il volto di giovani donne e di altrettanto giovani uomini, provocati molto spesso dall’acne o da altri fenomeni flogistici della pelle del viso?
Un esempio della strana indifferenza di fronte a certe lesioni, non me ne voglia, è il grande calciatore barese Antonio Cassano che mostra un viso, altrimenti gradevole, devastato da quei fenomeni di cui ho detto, che un’attenta tecnica chirurgica potrebbe ridurre, se non addirittura eliminare.
Anche il nostro Presidente della Repubblica mostra da sempre sul viso alcune lesioni, certamente conseguenti all’età, che rovinano i primi piani televisivi e che non è affatto difficile rimuovere, come mostrano i numerosi e brillanti risultati offerti dai frequentatori del Blog.
Oltretutto, questi personaggi pubblici, così spesso mostrati dalla stampa e dalle televisioni, non fanno, all’estero, una buona pubblicità alla sanità italiana, come se da noi non ci fossero quegli straordinari chirurghi della pelle che su questo Blog mostrano le loro miracolose conquiste e le strepitose vittorie sui guasti che il tempo, l’età e le predisposizioni genetiche provocano alla nostra meravigliosa pelle.
Spero di essere smentito, nel tempo, continuando a collaborare, sia pure da assoluto incompetente a questo importante strumento di divulgazione e di crescita: ma in questa nuova e singolare esperienza non posso fare a meno di ringraziare quanti partecipano al blog con le loro competenze e abilità, esprimendo la mia ammirazione per il loro prezioso esempio di modestia e per il grande contributo di esperienza e di cultura di cui, con loro, mi sto arricchendo.






