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Nevus antiestetici trattati in modo minimamente invasivo
Inviato da Abrusci Vito

Donna di 61 anni che viene in studio con lo scopo di eliminare 7 nei antiestetici sul volto, 3 nei sul mento, 3 sul lato sinistro del collo e uno sul trago dell’orecchio sinistro (foto 1).

La paziente riferisce che queste lesioni sono presenti da oltre quarant’anni senza aver subito cambiamenti.
Richiede di voler essere trattata con laser per poter ottenere i risultati di suo figlio, da noi operato circa un anno prima.

L’esame clinico ha evidenziato  nei compatibili con la diagnosi di nei dermici o composti (foto 1, 2a, 3b).

PROCEDURA REALIZZATA: è stata iniettata anestesia in ogni lesione impiegando circa 4 ml di lidocaina al 2% con adrenalina e bicarbonato e, dopo aver massaggiato per circa 1 minuto ogni zona infiltrata, è stato realizzato uno shaving mediante lama N°15.


Realizziamo lo shaving non andando in profondità oltre il livello della superficie cutanea che circonda il neo in modo tale da evitare cicatrici depresse (immagine 1b).
Se necessario, completiamo l’asportazione di resti del neo mediante forbice curva piccola. L’obbiettivo dello shaving è quello di produrre una superficie completamente liscia che continua impercettibilmente sul tessuto circondante la ferita.
Di seguito, realizziamo emostasia o con alluminio cloruro al 40% in soluzione acquosa (sufficiente per il sanguinamento a nappo) e, se necessario, impieghiamo elettrocoagulazione in modo puntiforme minimizzando il danno termico che prolungherebbe l’eritema post-operatorio.
Dopo l’emostasia trattiamo la ferita e circa 2 mm di pelle sana intorno mediante laser a Erbium, con una potenza di 4 Watt, 2 pass (l’immagine 1b è stata fatta dopo il trattamento con l’Erbium), con lo scopo di radicalizzare in profondità e produrre un blending fra la ferita ed il tessuto sano.

Le ferite con acqua ossigenata e coperte con uno strato sottile di vaselina bianca per evitare la crosta ed  infine applichiamo del cerotto di carta antiallergico color carne.
Consegniamo delle istruzioni al paziente scritte a macchina per la gestione del post-operatorio che, sino al ritorno in clinica, consistono nel detergere le ferite una volta al giorno con acqua ossigenata, asciugare, applicare vaselina e coprire con cerotto.

La foto 1c evidenza l’aspetto delle ferite dopo 10 giorni dall’intervento.

L’esame istologico è stato compatibile con nevi dermici e composti.


La foto 2a mostra i nei multipli presenti nel pre-op e la 2b il risultato dopo un anno dal trattamento, in proiezione laterale.


In 3a vediamo i nei prima dell’intervento e, in 3b, il risultato dopo un anno dal trattamento, in proiezione anteriore.

Abbiamo trattato tutti i nei in un’unica sessione per minimizzare il numero di interventi, perdita di tempo e costi per il paziente e per la struttura.

Grazie anticipate per i tuoi commenti e per aver messo la tua esperienza a disposizione degli altri,
cordialmente,
Vito Abrusci
Dermatologo-Chirurgo Dermatologico
Milano

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