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| Foto 1 | Foto 2 |
Donna di a. 63, diabetica insulino-dipendente ben controllata, con estesa ulcera cutanea a manicotto di 8 anni di evoluzione che interessa una vasta zona della della gamba sinistra (foto 1 e 2).
La paziente riferisce che l’ulcera è stata trattata in modo scrupoloso, da quando si manifestò, seguendo le istruzioni del medico curante e dell’endocrinologo e, pur avendo provato e seguito tutte le alternative topiche possibili ed innovative, non ha osservato un miglioramento importante e duraturo.
Procedura realizzata: l’ulcera è stata trattata in 3 tempi chirurgici.
Non abbiamo impiegato anestesia locale sulla zona ulcerata perché non essendoci l’epitelio non ci sono recettori per il dolore ed il trattamento è molto ben tollerato senza anestesia. Abbiamo impiegato anestesia locale infiltrativa a livello della coscia per prelevare i piccoli innesti impiegati.
Nella prima procedura abbiamo trattato la zona anteriore della gamba.

È stata trattata tutta la superficie dell’ulcera mediante un pass. di Laser a CO2 superpulsato seguito da un pass. di laser ad Erbium con lo scopo di produrre una toilette chirurgica non sanguinante, rimuovere le secrezioni, eliminare il tessuto di granulazione esuberante ed ottenere una superficie più asciutta (di aspetto più opaco nella foto 1a) dove poter applicare i multipli innesti di spessore totale di circa 10×4 mm.
I margini esterni degli innesti sono stati incollati alla superficie impiegando ciacranilato per uso medico (anche se l’Attack o colla attaccatutto può compiere perfettamente la stessa funzione) che consente di mantenere gli innesti in zona anche essendoci secrezione a posteriori, minimizzandone la caduta ed aumentandone l’irrorazione. Un altro vantaggio del ciacranilato è che consente di mobilizzare il paziente rendendo possibile il ritorno a casa in tempi più brevi, con evidente riduzione dei costi di gestione per gli enti ospedalieri.

Abbiamo applicato garza vasellinata e bendaggio che non viene rimosso per 3 giorni.
In seguito il paziente in casa, mattina e sera, applica impacchi di acqua, iodio ed aceto sino ad epitelizzazione avvenuta. La foto 1b è stata fatta 45 giorni dopo il primo intervento.

La foto 1c evidenza il risultato dopo una terza procedura simile a quella appena descritta (dove è stata trattata la zona ulcerata residua intorno alla gamba).
Nella prima procedura abbiamo trattato la zona postero-laterale della gamba.

È stata realizzata una procedura mediante laser CO2 ed Erbium come nella prima procedura ed innesti, ma oltre agli innesti sopra descritti ne abbiamo anche impiegatoaltri di spessore parziale a rete ottenuti con microtomo.
Entrambi i tipi di innesti si apprezzano bene nella foto 2b.

I margini dei 2 tipi di innesti sono stati fissati con ciacranilato e la zona è stata coperta e trattata nel post-op. immediato in modo simile a come descritto sopra per la prima procedura.

La foto 2c evidenza il risultato dopo una terza procedura simile a quella appena descritta (dove è stata trattata la zona ulcerata residua intorno alla gamba).
La chirurgia minimamente invasiva-laser assistita, ben impiegata, consente di ottenere ottimi risultati nel trattamento di ulcere croniche.
Cordiali saluti e grazie anticipate per i vostri commenti.
Vito Abrusci
Dermatologo-Chirurgo Dermatologico
Milano
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http://piel-l.org/blog/archives/10573#more-10573 para leer la presentaciòn del caso clìnico.









Potessero curarsi così bene le ulcere del cervello di certa gente!