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	<title>SKINBLOG-IT.com &#187; Pasquali Paola</title>
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	<description>blog di Clinica, Chirurgia, Oncologia, Laser ed Estetica Cutanea</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 Apr 2011 01:21:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lentigo solari trattamento mediante Criochirurgia</title>
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		<comments>http://www.skinblog-it.com/archives/1330#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 10:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquali Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Chirurgia Dermatologica]]></category>
		<category><![CDATA[c. Ricostruzione e riparazione]]></category>
		<category><![CDATA[Criochirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[lentigo]]></category>

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		<description><![CDATA[Le lentigo solari sono motivo frequente di consulenza. Esse sono dovute ad accumuli di melanina “fabbricata” nei cheratinociti basali senza che esista significativa proliferazione dei melanociti. Sono semplicemente macchie che istologicamente hanno un numero normale di melanociti produttori di un eccesso di melanina. Le lesioni,  presenti nelle aree di esposizione al sole, tendono ad essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le lentigo solari sono motivo frequente  di consulenza. Esse sono dovute ad accumuli di melanina “fabbricata” nei  cheratinociti basali senza che esista significativa proliferazione dei  melanociti. Sono semplicemente macchie che istologicamente hanno un numero  normale di melanociti produttori di un eccesso di melanina.</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2009/10/fig-1-italiano.jpg"><img title="fig 1 italiano" src="../wp-content/uploads/2009/10/fig-1-italiano-300x204.jpg" alt="fig 1 italiano" width="210" height="143" /></a></p>
<p><span id="more-1330"></span><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/fig-1-italiano.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1331" title="fig 1 italiano" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/fig-1-italiano-300x204.jpg" alt="fig 1 italiano" width="300" height="204" /></a></p>
<p>Le lesioni,  presenti nelle aree di esposizione al sole, tendono ad essere chiare; hanno dimensioni che vanno da  millimetri a pochi centimetri e sono di forme variabili (Fig. 1).</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/fig-2-italiano.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1332" title="fig 2 italiano" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/fig-2-italiano-300x221.jpg" alt="fig 2 italiano" width="300" height="221" /></a></p>
<p><strong>La valutazione dermoscopica</strong> permetterà di confermare la diagnosi (Fig 2)</p>
<p>1. Le lentigo semplici o solari possono  rivelare un confine che ricorda il danno che producono le tarme  (&#8220;tarmata&#8221;).</p>
<p>2. La rete di pigmento può essere presente ma nella maggior parte dei casi non  ci sono strutture specifiche evidenti. Il pigmento é uniforme in tutta la  lesione.</p>
<p>3. Sono descritti in immagini a “impronta digitali”.</p>
<p>Se ci fosse dubbio nella diagnosi bisogna ASSOLUTAMENTE prelevare una biopsia.  Non trattare MAI una lesione pigmentata se non si ha accuratezza  diagnostica. <strong> </strong></p>
<p><strong>Trattamento mediante criochirurgia:</strong></p>
<p>Le lentigo spesso vengono trattate per  ragioni estetiche mediante diverse tecniche fra le quali la criochirurgia è una  modalità efficace.</p>
<p>Per trattate le lentigo mediante crio consigliamo di seguire alcune regole fondamentali:</p>
<p>i- I melanociti sono particolarmente sensibili al freddo (molto più dei  cheratinociti) e vengono distrutti  con temperature non molto basse (-4 °  a -7 °C). Detto questo, l’eccesso di congelamento può lasciare una chiazza ipo  o addirittura acromica, poco desiderata dal chirurgo e molto meno dal paziente.  In criochirurgia cosmetica, è preferibile far di meno che di piú!.</p>
<p>ii.-Ne consegue che NON si vuole distruggere i melanociti, ma eliminare gli  strati superiori dove si trova il  pigmento. Ciò si puó eseguire  congelando con lo spray, emesso perpendicolarmente alla pelle, per pochi  secondi (2-5 secondi) fino ad ottener un  eritema discreto. Questo sarà  sufficiente a produrre un &#8220;peeling&#8221;.</p>
<p>iii.-Il congelamento deve superare il margine esterno della lesione di un  millimetro o poco piú in modo da evitare di produrre un &#8220;anello&#8221; di  pigmento.</p>
<p>iv.-Per le lesioni di grandi dimensioni, può farsi una divisione  immaginaria e congelare le aree di ogni quadrante, una per volta. Questo  consentirà di evitare eccessivi congelamenti che si verificano al centro della  lesione, mentre si cerca di raggiunge la periferia. Nelle lesioni più  grandi di un centimetro lo spray può essere applicato con un movimento leggero  a pennello</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> Vantaggi della criochirurgia:</span></strong></p>
<ul type="disc">
<li>Molte lesione possono essere eseguite       contemporaneamente.</li>
<li>É poco costosa</li>
<li>Ottimi risultati cosmetici</li>
</ul>
<p>La cura post-operatoria non necessita che di lavaggio  con acqua e sapone della zona trattata. Per le lesioni di grandi dimensioni si può  anche indicare l&#8217;applicazione topica di creme o pomate antibiotiche. Dopo  il trattamento di lentigo sul viso, il tempo approssimativo di risoluzione  criochirurgia è di circa 7 giorni.</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/fig-3-italiano.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1333" title="fig 3 italiano" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/fig-3-italiano-300x224.jpg" alt="fig 3 italiano" width="300" height="224" /></a></p>
<p>Sarà conveniente avvertire il paziente che  la lesione trattata diventerà in un principio più scura con un  alone rosa  attorno ad esso (Fig. 3). Poi, l&#8217;alone sparisce e la lesione si scurisce ulteriormente,  sino a quando non cade lo strato di pelle andato in necrosi.</p>
<p>Rimarrà una superficie rosa che a poco a poco scompare lasciando una pelle  normale.</p>
<p>La protezione solare è essenziale. In caso contrario, la lesione può  ripresentarsi nello stesso luogo e con la stessa forma (dovuto a che i  melanociti che la “producono” rimangono nello stesso luogo).</p>
<p><strong>Grazie anticipate per i vostri commenti,</strong></p>
<p><strong>Paola Pasquali<br />
<span style="font-size: x-small;">Dermatologo-Criochirurgia<br />
Cambrils, Spagna</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: x-small;">_____________________</span></strong></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;">Descargue la presentación del caso en castellano:</span></span><strong><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><br />
</span><span style="font-size: small;"><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/lentigos_en_espanol.pdf">lentigos_en_espanol.pdf</a></span><br />
</span></strong></p>
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		<title>Criochirurgia: Trattamento delle Cheratosi Seborroiche</title>
		<link>http://www.skinblog-it.com/archives/46</link>
		<comments>http://www.skinblog-it.com/archives/46#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 10:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pasquali Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Chirurgia Dermatologica]]></category>
		<category><![CDATA[c. Ricostruzione e riparazione]]></category>
		<category><![CDATA[cheratosi seborroica]]></category>
		<category><![CDATA[Criochirurgia]]></category>

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		<description><![CDATA[Offriamo un affettuoso benvenuto a Paola Pasquali di Cambrils (Spagna) criochirurgo d’eccellenza, sensibile comunicatore Presentiamo, in questo primo numero di Skinblog-it, una delle più frequenti cause di consultazione in dermatologia: le cheratosi seborroiche (foto 1), lesioni iperpigmentate, con superficie verrucosa, di accrescimento lento e che, occasionalmente, spariscono spontaneamente per poi ricomparire nel corso del tempo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #999999;"><em>Offriamo un affettuoso benvenuto a Paola Pasquali di Cambrils (Spagna) criochirurgo d’eccellenza, sensibile comunicatore</em></span></p>
<p>Presentiamo, in questo primo numero di Skinblog-it, una delle più frequenti cause di consultazione in dermatologia: le cheratosi seborroiche (foto 1), lesioni iperpigmentate, con superficie verrucosa, di accrescimento lento e che, occasionalmente, spariscono spontaneamente per poi ricomparire nel corso del tempo.</p>
<p><span id="more-46"></span></p>
<div id="attachment_47" class="wp-caption alignnone" style="width: 263px"><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-1-.JPG"><img class="size-medium wp-image-47" title="Foto 1 []" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-1--253x300.jpg" alt="Foto 1" width="253" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto 1</p></div>La diagnosi clinica tende ad essere relativamente semplice, bisogna tener presente che ci sono cheratosi seborroiche pigmentate che possono somigliare un melanoma  o un nevo atipico. In questi casi, il dermatoscopio è molto utile perché evidenza alcuni dati che orientano positivamente per la diagnosi di cheratosi seborroica, questi sarebbero (foto 2 e 3) :</p>
<p><div id="attachment_49" class="wp-caption alignnone" style="width: 277px"><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-2a-.JPG"><img class="size-medium wp-image-49" title="Foto 2a  []" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-2a--267x300.jpg" alt="Foto 2a " width="267" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto 2a </p></div>
<div id="attachment_48" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Figura-2b.jpg"><img class="size-medium wp-image-48" title="Figura 2b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Figura-2b-300x224.jpg" alt="Figura 2b Caracteristicas queratosis seborreica" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 2b Caratteristiche dermatoscopiche delle cheratosi seborroiche.</p></div>
<p><div id="attachment_50" class="wp-caption alignnone" style="width: 194px"><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-3-.JPG"><img class="size-medium wp-image-50" title="Foto 3 []" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-3--184x300.jpg" alt="Foto 3" width="184" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto 3</p></div>• Cisti bianco-giallastri tipo cisti miliari che conferiscono un aspetto a “cielo stellato”</p>
<p>• Crateri irregolari tipo comedoni profondi color giallo o nero</p>
<p>• Aspetto “brain-like”  con invaginazioni e fessure; occasionalmente strutture simili a impronte digitali sulla periferia</p>
<p>• Occasionale presenza di capillari a forma di forcella, a braccia simmetriche</p>
<p>• Non dovrebbe esserci un reticolo pigmentario</p>
<p>Se ci fosse qualche dubbio, si suggerisce fare una biopsia.</p>
<p><strong>TRATTAMENTO</strong></p>
<p>Una volta sicuri della diagnosi di cheratosi seborroica si procede al trattamento, nel nostro caso, mediante criochirurgia.</p>
<p>Il congelamento dovrebbe farsi preferibilmente impiegando la punta C, applicando lo spray d’azoto in  modo perpendicolare alla pelle (evitando posizioni oblique che produrrebbero un congelamento asimmetrico).</p>
<p>Si consiglia applicare lo spray a 5-7 cm di distanza, con un flusso intermittente, permettendo l&#8217;espansione del fronte di congelamento dal centro verso la periferia, evitando i movimenti pendolari, sino a produrre un fronte di congelamento (aureola bianca) di circa un millimetro al di fuori della lesione (foto 3).</p>
<p>Se la lesione è molto ampia, è preferibile congelare per settori.</p>
<p><strong>TIPS- CRIOSURGICAL PEARLS</strong></p>
<p>1. Come regola generale, quando trattiamo una lesione benigna (ed essendo la principale motivazione quella cosmetica), è preferibile trattare in meno che in più. Non vogliamo distruggere i melanotici (sappiamo che sono molto più labili al freddo dei cheratinociti) e lasciare una macchia ipocromica o acromica.</p>
<p>2. Una volta congelata la lesione, è possibile lasciare che vada in necrosi e cada spontaneamente (consigliato per le persone con disturbi della coagulazione, pazienti con infezioni virali tipo epatite e HIV)</p>
<p>3. Per i casi in cui vogliamo risultati più immediati si suggerisce fare un curettage pochi secondi dopo il congelamento. Il momento ideale è appena inizia la fase dei scongelamento (foto 4), quando il curettage sarà molto più facile ed efficace (foto 5). Una volta rimossa la lesione con la curette (foto 6), dovuto alla vasodilatazione reattiva immediata dopo lo scongelamento, ci sarà un sanguinamento a nappo (foto 7) che trattiamo mediante applicazione di un cotton fioc intriso in soluzione emostatica (foto 8).</p>
<p><div id="attachment_51" class="wp-caption alignnone" style="width: 207px"><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-4-.JPG"><img class="size-medium wp-image-51" title="Foto 4 []" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-4--197x300.jpg" alt="Foto 4 " width="197" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto 4 </p></div>[caption id="attachment_52" align="alignnone" width="222" caption="Foto 5 "]<a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-5-.JPG"><img class="size-medium wp-image-52" title="Foto 5 []" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-5--222x300.jpg" alt="Foto 5 " width="222" height="300" /></a>[/caption]<div id="attachment_53" class="wp-caption alignnone" style="width: 226px"><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-6-.JPG"><img class="size-medium wp-image-53" title="Foto 6 []" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-6--216x300.jpg" alt="Foto 6" width="216" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Foto 6</p></div>[caption id="attachment_54" align="alignnone" width="300" caption="Foto 7"]<a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-7-.JPG"><img class="size-medium wp-image-54" title="Foto 7 []" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-7--300x225.jpg" alt="Foto 7" width="300" height="225" /></a>[/caption]<div id="attachment_55" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-8-.JPG"><img class="size-medium wp-image-55" title="Foto 8 []" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/Foto-8--300x225.jpg" alt="Foto 8" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Foto 8</p></div><strong>VANTAGGI DELLA CRIOCHIRURGIA NEL TRATTAMENTO DI CHERATOSI SEBORROICHE:</strong></p>
<p>1. Non richiede anestesia locale perche i congelamenti superficiali sono abbastanza ben tollerati. In caso di lesioni più estese si può impiegare anestesia locale infiltrativa.</p>
<p>2. Possono trattarsi numerose lesioni in un&#8217;unica sessione.</p>
<p>3. È possibile il trattamento di pazienti con infezioni ematiche in quanto non vi è alcun contatto con sangue.</p>
<p>Dipendendo dalle zone trattate, la totale guarigione si verifica tra i 7 giorni (viso) e 14 giorni (torace). Per aree coperte (es. sottomammarie), la  guarigione può essere ancora più lunga.</p>
<p>Per aiutare ad eliminare una eventuale iperpigmentazione post trattamento e per ridurre la possibilità della comparsa di nuove lesioni, è opportuno suggerire al  paziente un gel o crema di acido glicolico al 25-30% di uso quotidiano. I risultati del trattamento delle cheratosi seborroiche è semplice e produce risultati ottimi, comparabili a qualsiasi altra tecnica di chirurgia minimamente invasiva.</p>
<p>In zone con numerose cheratosi, é conveniente un trattamento preventivo con acido glicolico al 25-30% una volta al giorno.</p>
<p><strong>E tu, come tratti le cheratosi seborroiche?</strong></p>
<p>Cordiali Saluti,</p>
<p><strong>Paola Pasquali<br />
</strong><span style="font-size: small;">Dermatologo-Criochirurgia<br />
Tarragona, España</span></p>
<p><span style="font-size: small;">_______________________</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Attachment:</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/08/QUERATOSIS-SEBORREICAS-texto-espanol.pdf">QUERATOSIS SEBORREICAS texto español.pdf</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
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