Nella foto 1a si osserva, delimitata dal disegno con il pennarello, una lesione di consistenza media, apparsa circa 7 anni prima.

La tumorazione è cresciuta molto lentamente ed è asintomatica.
Il medico di famiglia ha prescritto una ecografìa che evidenzia la diagnosi di lipoma.
Molto spesso, non necessariamente, per fare diagnosi di questo tipo di lesioni, vengono richieste ecografie e addirittura risonanza magnetica!!!
In 3 ospedali è stata suggerita l’asportazione della lesione mediante un’ incisione di circa 4 cm. di lunghezza, modalità che la paziente non ha accettato.
DIAGNOSTICO CLINICO ED ECOGRAFICO: Lipoma.
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Inviato da Abrusci Vito
Donna di 61 anni con diversi nei sul viso ed una lesione in placca, a livello temporale sinistro, marrone scura, di aspetto e superficie verrucosa. La lesione é apparsa circa vent’anni fa ed è cresciuta lenta e progressivamente sino a raggiungere l’attuale estensione(foto 1).

La paziente considera la lesione molto antiestetica e vorrebbe fosse rimossa minimizzando al massimo la cicatrice.
DIAGNOSI CLINICA ED ISTOLOGICA: cheratosi seborroica pigmentata
TRATTAMENTO REALIZZATO:
Infiltrazione di anestesia locale con lidocaina 1% con adrenalina 1:100.000 e sodio bicarbonato per minimizzare il bruciore, rendere più duratura l’anestesia e minimizzare il sanguinamento durante la procedura.
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Inviato da Abrusci Vito
Donna di a. 63, diabetica insulino-dipendente ben controllata, con estesa ulcera cutanea a manicotto di 8 anni di evoluzione che interessa una vasta zona della della gamba sinistra (foto 1 e 2).
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Inviato da Abrusci Vito
1° TIP o PERLA CHIRURGICA
APPLICA VASELINA BIANCA SULLE FERITE
Tip o Perla inviata da Vito Abrusci
La gran maggioranza dei chirurghi dermatologi statunitensi copre con uno strato sottile di vaselina praticamente tutte le ferite chirurgiche con diversi scopi:
-dopo shaving o curettage e dopo exeresi e sintesi di ferite: la vaselina evita le croste, favorisce la cicatrizzazione, minimizza le infezioni…. ed evita che il cerotto o la garza si attacchino alla ferita con il susseguente sanguinamento e/o dolore per rimuoverli.
-dopo peeling medi e profondi, dermoabrasioni e resurfacing ablativi, o dopo la applicazione combinata di queste tecniche, la vaselina bianca non sterile (così come acquistata in farmacia) ha gli stessi vantaggi sopra elencati.
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Inviato da Abrusci Vito
Oltre 80% delle donne di più di 35 anni con una o più gravidanze hanno varici grado I e grado II. Per molte di loro il problema estetico diventa così serio da essere considerato molto limitante, sopratutto per la vita di relazione.
Le varici grado I o spider veins, mal chiamati capillari (i capillari sono molto più sottili e solamente visibili con il microscopio), vengono trattate in diverso modo. Le tecniche più efficaci sono la scleroterapia e il Flash Pumped Dye Laser o laser a coloranti 585 o 595, anche se vengono impiegati la luce pulsata ed il laser Neodynium Yag.
La scleroterapia é la tecnica per eccellenza per trattare le varici di piccolo calibro. È una modalità semplice, efficace e praticamente priva di rischi e complicanze, specialmente in mani molto esperte. Consente di trattare dal matting telangiectasico, venuzze sottilissime di 0,3 mm o meno di diametro, a varici grado II con risultati straordinari, in modo veloce e molto economico.
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Inviato da Abrusci Vito
Donna di 69 anni, fototipo II, con fotodanneggiamento severo del viso caratterizzato da cheratosi attiniche, lentigo e rughe (vedere foto 21).

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Inviato da Abrusci Vito

Ragazzo di 17 anni, fototipo II, con acne papulare moderato.
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Inviato da Abrusci Vito
A continuazione le selezioni Culturali…
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Inviato da Abrusci Vito

Donna di 61 anni, fototipo V, con voluminoso Carcinoma basocellulare solido pigmentato ulcerato, localizzato a livello occipitale, apparso circa 10 anni prima di venire in studio (foto 1).
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Inviato da Abrusci Vito

Donna di 43 anni, fototipo II, con multiple cicatrici lineari depresse sul labbro superiore, alcune molto profonde, secondarie a elettrodepilazione realizzata in modo inappropriato.
La paziente chiede di voler migliorare l’aspetto antiestetico delle cicatrici.
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Inviato da Abrusci Vito
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