1° TIP o PERLA CHIRURGICA
APPLICA VASELINA BIANCA SULLE FERITE
Tip o Perla inviata da Vito Abrusci
La gran maggioranza dei chirurghi dermatologi statunitensi copre con uno strato sottile di vaselina praticamente tutte le ferite chirurgiche con diversi scopi:
-dopo shaving o curettage e dopo exeresi e sintesi di ferite: la vaselina evita le croste, favorisce la cicatrizzazione, minimizza le infezioni…. ed evita che il cerotto o la garza si attacchino alla ferita con il susseguente sanguinamento e/o dolore per rimuoverli.
-dopo peeling medi e profondi, dermoabrasioni e resurfacing ablativi, o dopo la applicazione combinata di queste tecniche, la vaselina bianca non sterile (così come acquistata in farmacia) ha gli stessi vantaggi sopra elencati.
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Oltre 80% delle donne di più di 35 anni con una o più gravidanze hanno varici grado I e grado II. Per molte di loro il problema estetico diventa così serio da essere considerato molto limitante, sopratutto per la vita di relazione.
Le varici grado I o spider veins, mal chiamati capillari (i capillari sono molto più sottili e solamente visibili con il microscopio), vengono trattate in diverso modo. Le tecniche più efficaci sono la scleroterapia e il Flash Pumped Dye Laser o laser a coloranti 585 o 595, anche se vengono impiegati la luce pulsata ed il laser Neodynium Yag.
La scleroterapia é la tecnica per eccellenza per trattare le varici di piccolo calibro. È una modalità semplice, efficace e praticamente priva di rischi e complicanze, specialmente in mani molto esperte. Consente di trattare dal matting telangiectasico, venuzze sottilissime di 0,3 mm o meno di diametro, a varici grado II con risultati straordinari, in modo veloce e molto economico.
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Donna di 69 anni, fototipo II, con fotodanneggiamento severo del viso caratterizzato da cheratosi attiniche, lentigo e rughe (vedere foto 21).

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