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	<title>SKINBLOG-IT.com &#187; CO2 onda continua</title>
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	<description>blog di Clinica, Chirurgia, Oncologia, Laser ed Estetica Cutanea</description>
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		<title>Nevo congenito melanocitario trattato mediante laser ablazione</title>
		<link>http://www.skinblog-it.com/archives/2697</link>
		<comments>http://www.skinblog-it.com/archives/2697#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abrusci Vito</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Chirurgia Dermatologica]]></category>
		<category><![CDATA[e. Laser e nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[CO2 onda continua]]></category>
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		<category><![CDATA[Shaving e laser]]></category>

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		<description><![CDATA[Ragazzo di 13 anni con nevus melanocitario congenito della coscia sinistra (foto 1). Il paziente vuole eliminare la lesione per motivi estetici. Lui e i suoi genitori chiedono se è possibile eliminare in neo evitando la lunga cicatrice che gli è stata prospettata in diversi centri. Riferiscono che il neo è stato seguito dal pediatra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-19.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2698" title="foto 1" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-19-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ragazzo di 13 anni con nevus melanocitario congenito della coscia sinistra (foto 1).</p>
<p><span id="more-2697"></span><em>Il paziente vuole eliminare la lesione per motivi estetici. Lui e i suoi genitori chiedono se è possibile eliminare in neo evitando la lunga cicatrice che gli è stata prospettata</em><em> in diversi centri.<br />
Riferiscono che il neo è stato seguito dal pediatra e dal dermatologo dalla nascita e, oltre ad aumentare in diametro con la crescita del ragazzo, non ha mai avuto cambiamenti preoccupanti. </em></p>
<p>L’esame clinico e dermatoscopico  ha evidenziato un neo melanocitario di circa 18 mm di diametro (foto 1a).</p>
<p>Abbiamo spiegato al paziente ed i suoi parenti che: è impossibile conoscere lo spessore dei nei congeniti melanocitari che a volte si estende in profondità sino al grasso. Spesso le cellule neviche melanocitarie raggiungono profondità diverse fra nei distinti e addirittura nello stesso neo (in nei congeniti giganti).<br />
E’ stato chiarito che, molto probabilmente, sarebbero stati necessari diversi interventi mediante laser ablativi per poter, a volte, solo migliorare l&#8217;aspetto del neo. E&#8217; stato anche spiegato che la nostra esperienza clinica e chirurgica ci orientava verso un neo di probabile estensione sino al derma reticolare/derma medio.<br />
Sono stati d’accordo con questo tipo di soluzione con lo scopo di minimizzare la cicatrice.<br />
<strong><br />
PROCEDURA REALIZZATA: </strong>è stata iniettata anestesia locale infiltrativa ( lidocaina al 2% con adrenalina e bicarbonato) e, dopo aver massaggiato per circa 2 minuti è stato realizzato uno shaving con lama N°20 per eliminare parte dello spessore del neo (che avremmo potuto distruggere mediante laser con un danno termico che avrebbe indotto cicatrizzazione ipertrofica e che non ci avrebbe consentito di realizzare l’esame istologico).</p>
<p><strong> <a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a-1b1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2699" title="foto 1a-1b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a-1b1.jpg" alt="" width="357" height="177" /></a></strong></p>
<p>L&#8217;asportazione tangenziale è stata realizzata non andando in profondità oltre il derma papillare/porzione superiore del derma reticolare seguita da elettrocoagulazione puntiforme  e immediatamente dopo ablazione mediante laser a CO2 in modalità di onda continua (molto ablativo e distruttivo) seguito da laser a CO2 in modalità superpulsata. Il laser a CO2 compie il vero ruolo ablativo.<br />
Infine la superficie trattata con CO2, e circa 3mm intorno di pelle sana è stata trattata con laser a Erbim fondamentalmente per distruggere uno spessore di tessuto nel quale risiede parte del danno termico, per radicalizzare in profondità,  per minimizzare la possibilità di cicatrici ipertrofiche e per accorciare l’eritema post-operatorio.</p>
<p>La ferita è stata detersa con acqua ossigenata, coperta con uno strato sottile di vaselina bianca per evitare la crosta ed  infine con cerotto di carta antiallergico color pelle.<br />
Sono state consegnate delle istruzioni a macchina, per la gestione del post-operatorio che, sino al ritorno in clinica, consistono nel detergere le ferite una volta al giorno con acqua ossigenata, asciugare, applicare vaselina 8per evitare croste) e ricoprire con cerotto.</p>
<p><strong> <a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-2a-2b-2c.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2700" title="foto 2a-2b-2c" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-2a-2b-2c.jpg" alt="" width="289" height="127" /></a><br />
</strong>La foto 2a evidenza il neo congenito prima dell’intervento.</p>
<p>La foto 2b mostra l’aspetto della zona trattata 3 mesi dopo. Il colore scuro che si osserva è fondamentalmente eritema e iperpigmentazione post-infiammatoria dovuta alla aggressiva ablazione realizzata.</p>
<p>La foto 2c evidenza il risultato 8 mesi dopo l’intervento. Notare che persiste ancora un lieve eritema e iperpigmentazione post-infiammatoria.</p>
<p><strong> <a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-2a1-2b1-2c1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2701" title="foto 2a1-2b1-2c1" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-2a1-2b1-2c1.jpg" alt="" width="337" height="148" /></a><br />
</strong>Le foto 2a1-2b1-2c1 evidenziano l&#8217;esame alla luce di Wood.</p>
<p>In 2b1, 3 mesi dopo, con luce di Wood confermiamo l’assenza di neo residuo e la presenza d’iperpigmentazione post-infiammatoria.<br />
La foto 2c1 mostra la lieve iperpigmentazione post-infiammatoria presente 8 mesi dopo l’intervento.</p>
<p>COMMENTI: il risultato clinico è stato ottimo. È stato possibile eliminare il neo melanocitario congenito evitando una cicatrice evidente di, almeno 5 cm di lunghezza.<br />
Come si può osservare in 2c, ancora 8 mesi dopo l’intervento è in corso la riparazione del danno prodotto dopo l’ablazione profonda.<br />
L’ablazione ha prodotto un danno profondo. Se la gestione post-operatoria di questo tipo d’intervento non è accuratissima, si producono sempre, con certezza, cicatrizzazione ipertrofica e/o iperpigmentazione o ipopigmentazione.<br />
E’ fondamentale per evitare cicatrici ipertrofiche e cheloidi l’uso precoce di cortisonici fluorati potenti in crema e unguento che, se indicati in modo sbagliato, ritardano la cicatrizzazione o producono atrofia, telangectasie e iperpigmentazione.<br />
Per minimizzare la possibilità d’iperpigmentazione bisogna gestire in modo adeguato la ferita impiegando acido retinoico e creme depigmentanti. Noi impieghiamo acido azelaico e idrochinone.</p>
<p>Il trattamento di un neo di queste dimensioni in questo modo è particolarmente difficile e rischioso tanto per l’ablazione stessa come per la difficile e lunga gestione post-operatoria.</p>
<p>È molto più semplice, veloce e sicuro (nel garantire l’asportazione) l’impiego di tecniche escissionali. In questo caso una semplice losanga o una plastica a W doppia avrebbe risolto il problema ma la cicatrice risultante non avrebbe avuto mai l’aspetto del risultato ottenuto con la tecnica di ablazione mediante combinazione di laser che abbiamo impiegato.</p>
<p>Pur facendo losanghe, plastiche a “W” e altre ricostruzioni possibili per una lesione simile, a mio figlio l’avrei operato come a questo paziente impiegando questa modalità &#8220;minimanente invasiva ma massimamente ablativa&#8221;.</p>
<p><strong>Grazie anticipate per i tuoi commenti e per aver messo la tua esperienza a disposizione degli altri,</strong><br />
cordialmente,<br />
<strong>Vito Abrusci<br />
</strong><span style="font-size: x-small;">Dermatologo-Chirurgo Dermatologico<br />
Milano</span></p>
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		<title>Ca. Basocellulare del labbro superiore trattato con tecniche combinate</title>
		<link>http://www.skinblog-it.com/archives/2150</link>
		<comments>http://www.skinblog-it.com/archives/2150#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 16:34:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abrusci Vito</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Chirurgia Dermatologica]]></category>
		<category><![CDATA[b. Presenta il tuo caso / Consulta i tuoi Colleghi]]></category>
		<category><![CDATA[Carcinoma basocellulare]]></category>
		<category><![CDATA[Cbc]]></category>
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		<category><![CDATA[labbro superiore]]></category>
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		<description><![CDATA[Donna di 47 anni con lesione nodulare, di consistenza moderata, del labbro superiore (foto 1a), di circa 13x8mm che, secondo riferisce la paziente, è apparsa circa 4 anni prima. La diagnosi clinica è stata Carcinoma Basocellulare (Adenoideo). PROCEDURA REALIZZATA: Dopo anestesia tronculare infraorbitaria sinistra e anestesia locale infiltrativa abbiamo realizzato uno shaving-biopsia a livello della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a4.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2151 alignnone" title="foto 1a" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a4-150x150.jpg" alt="" width="119" height="119" /></a><br />
Donna di 47 anni con lesione nodulare, di consistenza moderata, del labbro superiore (foto 1a), di circa 13x8mm che, secondo riferisce la paziente, è apparsa circa 4 anni prima.<br />
La diagnosi clinica è stata Carcinoma Basocellulare (Adenoideo).</p>
<p><span id="more-2150"></span></p>
<p>PROCEDURA REALIZZATA:<br />
Dopo anestesia tronculare infraorbitaria sinistra e anestesia locale infiltrativa abbiamo realizzato uno shaving-biopsia a livello della base della lesione.</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1b3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2152" title="foto 1b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1b3.jpg" alt="" width="274" height="325" /></a></p>
<p>Dopo abbiamo realizzato un curettage energico sino ad arrivare a tessuto di consistenza sana ed infine cauterizzato la base di tutta la zona (foto 1b).</p>
<p>A continuazione, è stato trattato il difetto chirurgico e circa 4 mm di tessuto sano intorno, mediante laser a CO2 <em>con lo scopo di distruggere in profondità e lateralmente quello che avremmo voluto asportare con bisturi in caso di escissione</em>. Il CO2 è stato impiegato inizialmente con 1 pass in  modalità di onda continua, potenza 10 W, immediatamente dopo con 3 pass. in modalità superpulsata, 18 W di potenza. Infine tutta la zona è stata trattata mediante 2 pass. di laser ad Erbium, potenza  20 W.<br />
Il difetto risultante è stato fatto cicatrizzare per seconda intenzione.</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1c2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2153" title="foto 1c" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1c2.jpg" alt="" width="275" height="325" /></a><br />
La foto 1c evidenza i risultati 45 giorni dopo l’intervento.</p>
<table style="width: 300px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-2a2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2154" title="foto 2a" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-2a2.jpg" alt="" width="248" height="227" /></a></td>
<td><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-2b2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2155" title="foto 2b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-2b2.jpg" alt="" width="248" height="227" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La foto 2a e la 2b mostrano rispettivamente il prima e dopo 18 mesi dall’intervento.</p>
<p>Notare che non c’è distorsione ne asimmetria. Il risultato estetico è molto soddisfacente.<br />
Sappiamo dalla sorella della paziente, membro del team con il quale lavoravamo in ospedale, che 4 anni dopo, non c’è stata recidiva.</p>
<p><strong>Come l&#8217;avresti trattata?</strong><br />
Grazie anticipate per i tuoi commenti e per aver messo la tua esperienza a disposizione degli altri,<br />
cordialmente,<br />
<strong>Vito Abrusci<br />
</strong><span style="font-size: x-small;">Dermatologo-Chirurgo Dermatologico<br />
Milano</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Angiomi venosi delle labbra trattati mediante tecniche combinate</title>
		<link>http://www.skinblog-it.com/archives/2198</link>
		<comments>http://www.skinblog-it.com/archives/2198#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abrusci Vito</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Chirurgia Dermatologica]]></category>
		<category><![CDATA[e. Laser e nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[angiomi]]></category>
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		<description><![CDATA[Uomo di 67 anni con multipli angiomi venosi delle labbra. Vorrebbe eliminare le sue lesioni vascolari per motivi estetici. TRATTAMENTO REALIZZATO: dopo antisepsi e anestesia tronculare infraorbitaria e mentoniera, abbiamo tagliato impiegando una forbice curva, a livello della base di ogni lesione, -come se fosse uno shaving, ma con forbice- in  modo tale da produrre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
</strong><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a11.jpg"><img class="size-full wp-image-2199 alignnone" title="foto 1a" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a11.jpg" alt="" width="153" height="109" /></a></p>
<p>Uomo di 67 anni con multipli angiomi venosi delle labbra. Vorrebbe eliminare le sue lesioni vascolari per motivi estetici.</p>
<p><span id="more-2198"></span>TRATTAMENTO REALIZZATO:<br />
dopo antisepsi e anestesia tronculare infraorbitaria e mentoniera, abbiamo tagliato impiegando una forbice curva, a livello della base di ogni lesione, -come se fosse uno shaving, ma con forbice- in  modo tale da produrre una superficie completamente liscia.<br />
Immediatamente dopo e stata realizza l&#8217;emostasia impiegando un elettrocauterizzatore con punta molto sottile in modo puntiforme, per evitare danno termico innecessario.<br />
A continuazione abbiamo trattato la base di ogni lesione con laser CO2 in modalità di onda continua, potenza 10 W, spot di diametro variabile 5-10 mm.</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1b9.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2200" title="foto 1b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1b9.jpg" alt="" width="331" height="236" /></a></p>
<p>La foto 1b è stata fatta dopo aver passato su ogni zona trattata il laser a CO2 e, immeditamente dopo, con 2 pass. di laser a Erbium, potenza 17 W, spot di 4mm, con lo scopo di accorciare la durata dell’eritema e la morbilità postoperatoria dovuta al danno termico prodotto dalla cauterizzazione e dal CO2 di onda continua.</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1c8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2201" title="foto 1c" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1c8.jpg" alt="" width="331" height="236" /></a></p>
<p>La foto 1c evidenza il risultato un anno dopo l’intervento di chirurgia minimamente invasiva.</p>
<p><strong>E tu, come l’avresti trattato?<br />
</strong><br />
Grazie anticipate per il tuo tempo e per aver messo la tua esperienza a disposizione degli altri,<br />
cordialmente,<strong><br />
Vito Abrusci<br />
</strong><span style="font-size: x-small;">Dermatologo-Chirurgo Dermatologico<br />
Milano</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lentigo maligno trattato mediante laser ablativi combinati</title>
		<link>http://www.skinblog-it.com/archives/2203</link>
		<comments>http://www.skinblog-it.com/archives/2203#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abrusci Vito</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Chirurgia Dermatologica]]></category>
		<category><![CDATA[e. Laser e nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia minimamente invasiva]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[CO2 onda continua]]></category>
		<category><![CDATA[CO2 seguito da Erbium]]></category>
		<category><![CDATA[CO2 superpulsato]]></category>
		<category><![CDATA[guancia]]></category>
		<category><![CDATA[laser ablativi combinati]]></category>
		<category><![CDATA[laser ablazione]]></category>
		<category><![CDATA[lentigo]]></category>
		<category><![CDATA[LMM]]></category>

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		<description><![CDATA[Donna di 69 anni con lesione maculare asintomatica apparsa circa 6 anni prima. All&#8217;esame fisico si osserva una lesione maculare di 2,1×2,4 mm di diverse tonalità di marrone. La diagnosi clinica è stata Lentigo Melanoma. TRATTAMENTO REALIZZATO: (paziente trattato nel 2006) Dopo anestesia locale infiltrativa, abbiamo realizzato una biopsia mediante punch di 4 mm (foto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a12.jpg"><img class="size-full wp-image-2204 alignnone" title="foto 1a" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a12.jpg" alt="" width="130" height="111" /></a><strong> </strong><br />
Donna di 69 anni con lesione maculare asintomatica apparsa circa 6 anni prima.</p>
<p><span id="more-2203"></span>All&#8217;esame fisico si osserva una lesione maculare di 2,1×2,4 mm di diverse tonalità di marrone. La diagnosi clinica è stata Lentigo Melanoma.</p>
<p>TRATTAMENTO REALIZZATO: (paziente trattato nel 2006)</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1b10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2205" title="foto 1b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1b10.jpg" alt="" width="253" height="217" /></a><br />
Dopo anestesia locale infiltrativa, abbiamo realizzato una biopsia mediante punch di 4 mm (foto 1b), per confermare la diagnosi clinica.</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1c9.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2206" title="foto 1c" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1c9.jpg" alt="" width="253" height="217" /></a><br />
A continuazione, abbiamo trattato la lesione e circa 3 mm di pelle sana intorno mediante 5 pass. di laser a CO2, modalità superpulsata, potenza 18 W, spot quadrati di 6 mm (foto 1c).</p>
<p>Il CO2 è stato usato con lo scopo di <em>distruggere in profondità e in estensione laterale gli stessi margini che avremmo voluto trattare mediante escissione</em>. Il tessuto carbonizzato è stato eliminato strofinando una garza umida.</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1d6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2207" title="foto 1d" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1d6.jpg" alt="" width="253" height="222" /></a><br />
Immediatamente dopo abbiamo trattato la zona trattata e un margine di pelle sana di 2-3 mm, mediante 2 pass. di laser Erbium (foto 1d).</p>
<p>E&#8217; stata usata una potenza di 20 W, spot di 4 mm. e sovrapposizione di circa 20% , con lo scopo di aiutare a radicalizzare e accorciare la durata dell’eritema post-operatorio prodotto dal CO2.<br />
Immediatamente dopo abbiamo suturato il difetto lasciato dalla biopsia.</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1e3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2208" title="foto 1e" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1e3.jpg" alt="" width="254" height="217" /></a><br />
La foto 1e, evidenza il risultato post-operatorio dopo 3 mesi.</p>
<p>Si osserva una cicatrice ipertrofica dovuta all’aggressività del trattamento ablativo realizzato con lo scopo di poter distruggere in profondità. La cicatrice ipertrofica è stata trattata mediante infiltrazione con triamcinolone (20 mg/ml) trattamento ripetuto un mese dopo. Un&#8217;ultima infiltrazione è stata realizzata impiegando 10mg/ml.</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1f3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2209" title="foto 1f" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1f3.jpg" alt="" width="257" height="217" /></a><strong></strong><br />
La foto 1f evidenza il risultato 12 mesi dopo laser ablazione aggressiva, una modalità di chirurgia minimamente invasiva.</p>
<p>Sino a oggi, 3 anni dopo, non c’è recidiva.</p>
<p><strong>E tu, come l’avresti trattata?</strong><strong><br />
</strong>Grazie anticipate per i tuoi commenti e per aver messo la tua esperienza a disposizione degli altri,<br />
cordialmente,<br />
<strong>Vito Abrusci</strong><strong><br />
</strong><span style="font-size: x-small;">Dermatologo-Chirurgo Dermatologico<br />
Milano</span></p>
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