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	<title>SKINBLOG-IT.com &#187; CO2</title>
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	<description>blog di Clinica, Chirurgia, Oncologia, Laser ed Estetica Cutanea</description>
	<lastBuildDate>Thu, 28 Apr 2011 01:21:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ulcera cronica a manicotto in diabetico trattata mediante laser e piccoli innesti</title>
		<link>http://www.skinblog-it.com/archives/944</link>
		<comments>http://www.skinblog-it.com/archives/944#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 00:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abrusci Vito</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Chirurgia Dermatologica]]></category>
		<category><![CDATA[f. Altri contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia minimamente invasiva]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[CO2 seguito da Erbium]]></category>
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		<category><![CDATA[ulcera cronica]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto 1 Foto 2 Donna di a. 63, diabetica insulino-dipendente ben controllata, con estesa ulcera cutanea a manicotto di 8 anni di evoluzione che interessa una vasta zona della della gamba sinistra (foto 1 e 2). La paziente riferisce che l’ulcera è stata trattata in modo scrupoloso, da quando si manifestò, seguendo le istruzioni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Continua..." src="http://www.skinblog-it.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<table style="width: 300px;" border="0" cellspacing="2" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/09/11.jpg"><img title="1" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/09/11-150x150.jpg" alt="1" width="150" height="150" /></a></td>
<td><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/09/2.jpg"><img title="2" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/09/2-150x150.jpg" alt="2" width="150" height="150" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Foto 1</td>
<td style="text-align: center;">Foto 2</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Donna di a. 63, diabetica insulino-dipendente ben controllata, con estesa ulcera cutanea a manicotto di 8 anni di evoluzione che interessa una vasta zona della della gamba sinistra (foto 1 e 2).</p>
<p><span id="more-944"></span></p>
<p>La paziente riferisce che l’ulcera è stata trattata in modo scrupoloso, da quando si manifestò, seguendo le istruzioni del medico curante e dell’endocrinologo e, pur avendo provato e seguito tutte le alternative topiche possibili ed innovative, non ha osservato un miglioramento importante e duraturo.</p>
<p><strong>Procedura realizzata: </strong>l’ulcera è stata<strong> </strong>trattata in 3 tempi chirurgici.</p>
<p>Non abbiamo impiegato anestesia locale sulla zona ulcerata perché non essendoci l’epitelio non ci sono recettori per il dolore ed il trattamento è molto ben tollerato senza anestesia.  Abbiamo impiegato anestesia locale infiltrativa a livello della coscia per prelevare i piccoli innesti impiegati.</p>
<p><strong>Nella prima procedura</strong> abbiamo trattato la zona anteriore della gamba.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-946" title="1a" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/1a.jpg" alt="1a" width="156" height="298" /></p>
<p>È stata trattata tutta la superficie dell’ulcera mediante un pass. di Laser a CO2 superpulsato seguito da un pass. di laser ad Erbium con lo scopo di produrre una toilette chirurgica non sanguinante, rimuovere le secrezioni, eliminare il tessuto di granulazione esuberante ed  ottenere una superficie <em>più asciutta</em> (di aspetto più opaco nella foto 1a) dove poter applicare i multipli innesti di spessore totale di circa 10&#215;4 mm.</p>
<p>I margini esterni degli innesti sono stati incollati alla superficie impiegando ciacranilato per uso medico (anche se l’Attack o colla attaccatutto può compiere perfettamente la stessa funzione) che consente di mantenere gli innesti in zona anche essendoci secrezione a posteriori, minimizzandone la caduta ed aumentandone l&#8217;irrorazione. Un altro vantaggio del ciacranilato è che consente di mobilizzare il paziente rendendo possibile il ritorno a casa in tempi più brevi, con evidente riduzione dei costi di gestione per gli enti ospedalieri.</p>
<p><strong> </strong><strong><img class="alignnone size-full wp-image-947" title="1b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/1b1.jpg" alt="1b" width="160" height="425" /></p>
<p></strong></p>
<p>Abbiamo applicato garza vasellinata e bendaggio che non viene rimosso per 3 giorni.</p>
<p>In seguito il paziente in casa, mattina e sera, applica impacchi di acqua, iodio ed aceto sino ad epitelizzazione avvenuta. La foto 1b è stata fatta 45 giorni dopo il primo intervento.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-948" title="1c" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/1c1.jpg" alt="1c" width="152" height="383" /></p>
<p>La foto 1c evidenza il risultato dopo una terza procedura simile a quella appena descritta (dove è stata trattata la zona ulcerata residua intorno alla gamba).</p>
<p><strong>Nella prima procedura</strong> abbiamo trattato la zona postero-laterale della gamba.</p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-950" title="2a" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/2a.jpg" alt="2a" width="164" height="337" /></p>
<p></strong></p>
<p>È stata realizzata una procedura mediante laser CO2 ed Erbium come nella prima procedura ed innesti, ma oltre agli innesti sopra descritti ne abbiamo anche impiegatoaltri di spessore parziale a rete ottenuti con microtomo.</p>
<p>Entrambi i tipi di innesti si apprezzano bene nella foto 2b.</p>
<p><strong></strong><strong><img class="alignnone size-full wp-image-951" title="2b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/2b.jpg" alt="2b" width="146" height="298" /></p>
<p></strong></p>
<p>I margini dei 2 tipi di innesti sono stati fissati con ciacranilato e la zona è stata coperta e trattata nel post-op. immediato in modo simile a come descritto sopra per la prima procedura.</p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-952" title="2c" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/2c.jpg" alt="2c" width="148" height="383" /></p>
<p></strong></p>
<p>La foto 2c evidenza il risultato dopo una terza procedura simile a quella appena descritta (dove è stata trattata la zona ulcerata residua intorno alla gamba).</p>
<p>La chirurgia minimamente invasiva-laser assistita, ben impiegata, consente di ottenere ottimi risultati nel trattamento di ulcere croniche.</p>
<p><strong>Cordiali saluti e grazie anticipate per i vostri commenti.</strong></p>
<p>Vito Abrusci</p>
<p><span style="font-size: x-small;">Dermatologo-Chirurgo Dermatologico</p>
<p>Milano</span><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<p>Quieres leer este caso en castellano</strong>?&#8230; se sugiere entrar en:</p>
<p><a href="http://piel-l.org/blog/archives/10573#more-10573">http://piel-l.org/blog/archives/10573#more-10573</a> para leer la presentaciòn del caso clìnico.</p>
<p> </p>
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		<item>
		<title>Voluminosa Cheratosi Seborroica trattata mediante curettage, laser CO2 e Laser Erbium</title>
		<link>http://www.skinblog-it.com/archives/838</link>
		<comments>http://www.skinblog-it.com/archives/838#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 13:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abrusci Vito</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Chirurgia Dermatologica]]></category>
		<category><![CDATA[b. Presenta il tuo caso / Consulta i tuoi Colleghi]]></category>
		<category><![CDATA[cheratosi]]></category>
		<category><![CDATA[cheratosis seborroica]]></category>
		<category><![CDATA[Chirurgia minimamente invasiva]]></category>
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		<description><![CDATA[Donna di 61 anni con diversi nei sul viso ed una lesione in placca, a livello temporale sinistro, marrone scura, di aspetto e superficie verrucosa. La lesione é apparsa circa vent’anni fa ed è cresciuta lenta e progressivamente sino a raggiungere l’attuale estensione(foto 1). La paziente considera la lesione molto antiestetica e vorrebbe fosse rimossa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Donna di 61 anni con diversi nei sul viso ed una lesione in placca, a livello temporale sinistro, marrone scura, di aspetto e superficie verrucosa. La lesione é apparsa circa vent’anni fa ed è cresciuta lenta e progressivamente sino a raggiungere l’attuale estensione(foto 1).</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/3b2_foto-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-839" title="3b2_foto 1" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/3b2_foto-1-300x238.jpg" alt="3b2_foto 1" width="300" height="238" /></a></p>
<p>La paziente considera la lesione molto antiestetica e vorrebbe fosse rimossa minimizzando al massimo la cicatrice.</p>
<p><strong>DIAGNOSI CLINICA ED ISTOLOGICA:</strong> cheratosi seborroica pigmentata</p>
<p><strong>TRATTAMENTO REALIZZATO:</strong></p>
<p>Infiltrazione di anestesia locale con lidocaina 1% con adrenalina 1:100.000 e sodio bicarbonato per minimizzare il bruciore, rendere più duratura l’anestesia e minimizzare il sanguinamento durante la procedura.</p>
<p><span id="more-838"></span><br />
Prelievo di materiale per biopsia mediante shaving.</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/3b2_Foto-1a.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-840" title="3b2_Foto 1a" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/3b2_Foto-1a-300x233.jpg" alt="3b2_Foto 1a" width="300" height="233" /></a></p>
<p>Curettage per eliminare gran parte della lesione in modo minimamente invasivo (vedere foto 1a).</p>
<p>Trattamento mediante laser CO2 superpulsato, 3 pass, 20Watts. ed immediatamente dopo 2 pass, 20Watts. di laser Erbium (vedere foto 1b).</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/3b2_Foto-1b.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-841" title="3b2_Foto 1b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/3b2_Foto-1b-300x246.jpg" alt="3b2_Foto 1b" width="300" height="246" /></a></p>
<p>Preferiamo no distruggere la lesione con laser a CO2 (cosa perfettamente possibile) perché riteniamo che il danno termico necessario per poterla eliminare è tale che si corre il rischio di produrre una cicatrizzazione ipertrofica o un eritema prolungato, motivo per il quale è stato impiegato il laser ad Erbium dopo il CO2.</p>
<p>Il postoperatorio è stato gestito in modo tale da evitare croste, abbiamo impiegato vaselina (come potete leggere nelle Perle e Tips chirurgici della edizione1).</p>
<p>Ad epitelizzazione avvenuta, circa dopo 10-12 giorni abbiamo impiegato un cortisonico potente in unguento BID x 7d. con lo scopo di accorciare la durata dell’eritema e abbiamo suggerito di usare schermo solare totale per 3 mesi dopo l’intervento.</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/3b2_Foto-1c.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-842" title="3b2_Foto 1c" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/3b2_Foto-1c-300x212.jpg" alt="3b2_Foto 1c" width="300" height="212" /></a></p>
<p>Nella foto 1c si osserva il risultato 45 giorni dopo l’intervento</p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/3b2_Foto-1d.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-843" title="3b2_Foto 1d" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2009/10/3b2_Foto-1d-300x210.jpg" alt="3b2_Foto 1d" width="300" height="210" /></a></p>
<p>Nella foto 1c si osserva il risultato 6 mesi dopo l’intervento</p>
<p>Grazie della vostar partecipazione e dei vostri commenti,</p>
<p>Cordialmente,</p>
<p><strong>Vito Abrusci<br />
<span style="font-size: x-small;">Chirurgo Dermatologico<br />
Milano</span></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fotoinvecchiamento trattato mediante Laser a CO2 seguito da Laser Erbium</title>
		<link>http://www.skinblog-it.com/archives/143</link>
		<comments>http://www.skinblog-it.com/archives/143#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 10:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Abrusci Vito</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Chirurgia Dermatologica]]></category>
		<category><![CDATA[e. Laser e nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[cheratosi attiniche]]></category>
		<category><![CDATA[Cicatrici]]></category>
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		<category><![CDATA[Tca]]></category>

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		<description><![CDATA[Donna di 69 anni, fototipo II, con fotodanneggiamento severo del viso caratterizzato da cheratosi attiniche, lentigo e rughe (vedere foto 21). Antecedenti di esposizione solare cronica e diversi trattamenti per carcinomi basocellulari e cheratosi attiniche del volto che hanno lasciato cicatrici e zone acromiche post trattamento (foto 21 e 21a). DIAGNOSI CLINICA: -fotodanneggiamento severo -cronoinvecchiamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Donna di 69 anni, fototipo II, con fotodanneggiamento severo del viso caratterizzato da cheratosi attiniche, lentigo e rughe (vedere foto 21).</p>
<p><img src="http://piel-l.org/blog/wp-content/uploads//2008/11/21.jpg" alt="" width="236" height="217" /></p>
<p><span id="more-143"></span></p>
<p>Antecedenti di esposizione solare cronica e diversi trattamenti per carcinomi basocellulari e cheratosi attiniche del volto che hanno lasciato cicatrici e zone acromiche post trattamento (foto 21 e 21a).</p>
<p><img title="21a" src="http://piel-l.org/blog/wp-content/uploads//2008/12/21a.jpg" alt="" width="217" height="236" /></p>
<p>DIAGNOSI CLINICA:<br />
-fotodanneggiamento severo<br />
-cronoinvecchiamento<br />
-cicatrici e ipocromie post chirurgie</p>
<p>PROCEDURA REALIZZATA:</p>
<p><img title="21b" src="http://piel-l.org/blog/wp-content/uploads//2008/12/21b.jpg" alt="" width="218" height="236" /></p>
<p>1. applicazione di Acido Tricloroacetico (TCA) al 50% sulle cheratosi attiniche più evidenti, mediante cotton fioc, in 2 tempi, sino ad ottenere un frosting bianco intenso (foto 21b).</p>
<p>2. Applicazione di 2 pass. di laser a CO<strong>2</strong> in modalità superpulsata, linearmente sulle rughe, che abbiamo tracciato prima mediante un pennarello con la paziente in posizione supina e seduta (foto 21b) .</p>
<p><img src="file:///C:/Users/VITOAB%7E1/AppData/Local/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /><img src="file:///C:/Users/VITOAB%7E1/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /></p>
<p><img title="21c" src="http://piel-l.org/blog/wp-content/uploads//2008/12/21c.jpg" alt="" width="217" height="236" /></p>
<p>3. Applicazione di 2 pass. di laser a CO<strong>2</strong> in modalità superpulsata sulle zone dove abbiamo applicato prima il TCA e i 2 pass. di CO2 linearmente sulle rughe (notare zone più arrossate nella foto 21c).</p>
<p>4. Immediatamente dopo, 1 pass. di laser a CO<strong>2</strong> in modalità superpulsata, sulle palpebre  e 2 pass. full-face , includendo le zone appena trattate con TCA e/o CO<strong>2</strong> come descritto sopra in 3, (foto 21c).</p>
<p><img title="21d" src="http://piel-l.org/blog/wp-content/uploads//2008/12/21d.jpg" alt="" width="217" height="236" /></p>
<p>5. Completamento del laser resurfacing mediante 1 pass. di laser a Erbium, sulle palpebre  e 2 pass. full-face , includendo le zone TCA e/o CO<strong>2</strong>, (foto 21d).</p>
<p><img title="21e" src="http://piel-l.org/blog/wp-content/uploads//2008/12/21e.jpg" alt="" width="217" height="236" /></p>
<p>La foto 21e mostra il risultato due settimane dopo l’intervento.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5458" title="21f" src="http://piel-l.org/blog/wp-content/uploads//2008/12/21f.jpg" alt="" width="217" height="236" /></p>
<p>La foto 21f evidenza il risultato un anno dopo l’intervento.</p>
<p><img src="file:///C:/Users/VITOAB%7E1/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-2.png" alt="" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5508" title="21g1" src="http://piel-l.org/blog/wp-content/uploads//2008/12/21g1.jpg" alt="" width="236" height="217" /></p>
<p><img title="21h" src="http://piel-l.org/blog/wp-content/uploads//2008/12/21h.jpg" alt="" width="236" height="217" /></p>
<p>Le foto 21g y 21h evidenziano il prima e dopo in proiezione anteriore del volto. Notate il miglioramento notevole della superficie cutanea con miglioramento delle cheratosi attiniche, rughe, lentigo e cicatrici preesistenti.</p>
<p>Tutti i passaggi realizzati mediante laser a CO<strong>2</strong> (Sharplan 30C superpulsato) sono stati realizzati alla massima potenza suggerita dall’apparecchio come potenza massima ad essere impiegata, mentre i passaggi realizzati mediante laser ad Erbium (ESC Derma 2o)sono stati realizzati alla massima potenza erogata dall’apparecchio.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">DOMANDE</span></strong><strong>: </strong></p>
<p>1. perché abbiamo applicato TCA sulle cheratosi attiniche se dopo sarebbero state trattate con laser resurfacing mediante CO<strong>2</strong> + Erbium in modo piuttosto aggressivo?</p>
<p>2. perché abbiamo tracciato prima mediante un pennarello con la paziente in posizione supina e poi, anche, seduta?</p>
<p>3. perché il CO<strong>2</strong> in modo lineare sulle rughe?</p>
<p>4. perché Erbium dopo il resurfacing con CO<strong>2</strong>?</p>
<p>5. e le tue domande quali sono?&#8230;saremo lieti di risponderle!</p>
<p><strong>Hai qualche suggerimento?</strong></p>
<p><strong>Come l’avresti trattata?</strong></p>
<p>Ringrazio anticipatamente i vostri commenti,</p>
<p>Cordialmente,<strong> </strong></p>
<p><strong>Vito Abrusci </strong><br />
Dermatologo-Chirurgo Dermatologico<br />
Milano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.skinblog-it.com/archives/143/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Laser resurfacing ablativo: quanto dura il risultato?</title>
		<link>http://www.skinblog-it.com/archives/2703</link>
		<comments>http://www.skinblog-it.com/archives/2703#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 10:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Chirurgia Dermatologica]]></category>
		<category><![CDATA[e. Laser e nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[CO2 seguito da Erbium]]></category>
		<category><![CDATA[Erbium]]></category>
		<category><![CDATA[Laser resurfacing]]></category>
		<category><![CDATA[Luce di Wood]]></category>
		<category><![CDATA[Ringiovanimento del volto]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa foto di mia madre risale al 1997 quando aveva 60 anni. Aveva un fotoinvecchiamento moderato/severo caratterizzato fondamentalmente da lentigo solari e rughe (foto 1a). Le proposi un ringiovanimento del volto mediante laser. Le spiegai che avrei realizzato un resurfacing ablativo aggressivo con lo scopo, non solo di migliorare macchie e rughe, ma di fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a19.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2705" title="foto 1a" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a19-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Questa foto di mia madre risale al 1997 quando aveva 60 anni.<br />
Aveva un fotoinvecchiamento moderato/severo caratterizzato fondamentalmente da lentigo solari e rughe (foto 1a).</p>
<p><strong><span id="more-2703"></span></strong>Le proposi un ringiovanimento del volto mediante laser.<br />
Le spiegai che avrei realizzato un resurfacing ablativo aggressivo con lo scopo, non solo di migliorare macchie e rughe, ma di fare durare il più a lungo possibile il risultato ottenuto.<br />
Quando seppe che sarebbe rimasta chiusa in casa per circa 2 settimane, la mamma oppose una certa resistenza ma, sentite le ragioni e i vantaggi, organizzo la sua agenda e decise di farsi operare.</p>
<p>PROCEDURA REALIZZATA:<br />
- Disegno delle rughe mediante un pennarello, stando seduta e in posizione supina.<br />
- Applicazione di 2 pass. di laser a CO<strong>2</strong> in modalità superpulsata, linearmente su ogni singola ruga disegnata. Sono state trattate tanto le rughe d’espressione come quelle prodotte dal danno solare e dall’età.<br />
- Sulle zone appena trattate per rughe lineari, abbiamo realizzato di altri 2 pass. di laser a CO<strong>2</strong> in modalità superpulsata sull’intera area contenente le rughe.<br />
- Un pass. di laser a CO2 in modalità superpulsata, sulle palpebre.<br />
- Due pass. full-face , includendo le zone appena trattate prima con rughe.<br />
- Un pass. di laser a Erbium, sulle palpebre  e due pass. full-face.</p>
<p>Come promesso, dopo 2 settimane si è potuta applicare schermo solare e truccare ed è finito il suo confinamento.<br />
Quei 14 giorni, dopo un resurfacing aggressivo, sembrano non passare mai!</p>
<p>Vediamo come sono andate le cose nel tempo:<br />
<strong> <a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a-1b2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2704" title="foto 1a-1b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-1a-1b2.jpg" alt="" width="382" height="248" /></a></strong></p>
<p>L’immagine 1a corrisponde al pre-op, la 1b evidenza il risultato un anno dopo l’intervento.</p>
<p><strong> <a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-2a-2b6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2706" title="foto 2a-2b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-2a-2b6.jpg" alt="" width="386" height="248" /></a></strong></p>
<p>2a corrisponde al pre-op, 2b al risultato 2 anni dopo l’intervento.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/02/foto-3a-3b.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2723" title="foto 3a-3b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/02/foto-3a-3b.jpg" alt="" width="385" height="248" /></a></p>
<p>3a corrisponde al pre-op, 3b al risultato 4 anni dopo l’intervento.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> <a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-4a-4b.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2707" title="foto 4a-4b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-4a-4b.jpg" alt="" width="379" height="248" /></a></strong></p>
<p>4a corrisponde al pre-op, 4b  al risultato 7 anni dopo l’intervento.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-5a-5b.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2708" title="foto 5a-5b" src="http://www.skinblog-it.com/wp-content/uploads/2010/01/foto-5a-5b.jpg" alt="" width="379" height="248" /></a></p>
<p>Con la luce di Wood, 5a evidenza le macchie solari presenti prima dell’intervento, 5b lo stato delle stesse, 7 anni dopo il ringiovanimento ablativo.</p>
<p>Durante tutti questi anni mia madre ha solamente applicato schermo solare totale sul viso, durante l’esposizione diretta al sole.<br />
L’unica altra procedura realizzata è stata l’applicazione di tossina botulinica per trattare le rughe d’espressione, 2 settimane prima di realizzare la foto 4b.</p>
<p>COMMENTO: il laser resurfacing ablativo, se realizzato in modo appropriato può durare notevolmente nel tempo, come dimostrato nel caso di mia madre.<br />
Uno dei suggerimenti che faccio ai pazienti che decidono di sottomettersi a un resurfacing ablativo come chirurgia per ringiovanimento del volto è quello di considerare che, se si ha la pazienza di rimanere chiusi in casa 5-6 giorni in più rispetto a un ringiovanimento mediante laser ablativo standard o di un reingiovanimento mediante Fraxel,  il risultato non solo è notevolmente superiore ma più duraturo nel tempo.<br />
<strong>Quante procedure meno ablative sono necessarie per ottenere un risultato simile?<br />
Quante volte rimarrebbe il paziente in casa 6-8 giorni?<br />
A quale costo economico?<br />
Avrebbe mai avuto un risultato simile?</strong></p>
<p>Oggi si propongono al paziente soluzioni meno ablative, meno invasive e aggressive che, se veramente valutiamo in modo obiettivo lo stato del paziente un anno dopo la procedura, spesso in pratica c’è poco miglioramento&#8230;.immaginate 2, 4 o 7 anni dopo!</p>
<p>Quando con un intervento si possono ottenere risultati notevoli è inutile suggerire tanti interventi meno aggressivi che non solo non saranno mai capaci di fare ottenere i risultati ma che vengono a costare molto di più, da tanti punti di vista.</p>
<p>Nel caso di mia madre, se avessi potuto migliorare le rughe ed il danno solare che aveva con procedure meno invasive, le avrei eseguite: non esistevano allora, e neanche oggi c’è una procedura o la somma di diverse procedure capaci di produrre un risultato di questo tipo dopo tanti anni.</p>
<p>Concludo con un&#8217;affermazione: &#8220;Laser ablativi, il risultato dura nel tempo!&#8221;</p>
<p><strong>Ringrazio anticipatamente i tuoi commenti, </strong></p>
<p>Cordialmente,<strong> </strong><br />
<strong>Vito Abrusci </strong><br />
<span style="font-size: x-small;">Dermatologo-Chirurgo Dermatologico<br />
Milano</span></p>
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